TEORIA del COLORE ed il suo utilizzo nell’arredamento

Come promesso eccovi un secondo articolo dedicato al favoloso mondo dei colori. Se non avete ancora letto il primo, lo potete trovare qui : Parola d’ordine: COLORE

Usare il colore nelle nostre case sembra un affare semplice, ma ci sono molti fattori da considerare. Prima di pitturare un ambiente o scegliere una carta da parati e di conseguenza i tessuti d’arredo, un pò di conoscenza pratica e approfondimento sulla teoria del colore può aiutarvi a prendere le decisioni giuste.

Quando sceglierete il colore, ponetevi queste domande:

  • A quale utilizzo è destinata la stanza?
  • Chi la utilizza più spesso?
  • A quale ora del giorno verrà usata maggiormente?
  • Quanta luce naturale riceve?
  • Quali importanti elementi architettonici contiene?
  • Quali mobili principali ci sono o ci saranno?
  • Quali colori presentano le stanze direttamente adiacenti?
  • Quali sentimenti ed emozioni volete che trasmetta?

Provate a rispondere a queste domande e tenetele a mente, vi aiuteranno a scegliere lo schema di colori perfetto per il vostro ambiente.

Ci sono diverse scuole di pensiero intorno alla Teoria dei colori, perciò mi concentrerò su alcuni semplici principi che vi aiuteranno ad abbinare con successo i colori, le superfici e  gli oggetti all’interno di una stanza. Padroneggiando questi principi sarete in grado di abbinare da voi i colori e creerete i vostri schemi colore personalizzati.

Partiamo innanzitutto col dire che Isaac Newton spiegò nel lontano ‘600, che il colore ha origine dalla luce. Scoprì, con svariati esperimenti, che la luce è composta da diversi colori e che , infrangendo la luce attraverso un prisma, si ottengono i sette colori dell’arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Successivamente Thomas Young scoprì che solo tre dei colori dell’arcobaleno compongono la luce bianca: rosso verde e blu. Così questi tre colori vennero chiamati colori primari originali. Ma nel 1859 il fisiologo Herman Von Helmholtz, partendo dalla teoria di Young determinò che ogni oggetto viene codificato dal nostro cervello in varie percentuali di questi tre colori (rosso, verde e blu) ed è proprio così che percepiamo il colore. Negli stessi anni Ewald Hering, sostenne che anche il giallo doveva essere un colore primario poiché veniva percepito dall’occhio come colore indipendente. Inoltre inserisce il bianco e il nero trai colori primari visuali elementari, definendo la propria scala colori come “il sistema naturale delle sensazioni del colore”.

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Oggi questo sistema forma la base del Natural Color System (NCS), che è usato in tutto il mondo come strumento di abbinamento colori.

La storia dei colori ci porta fino al famoso cerchio cromatico di Itten, che probabilmente avete studiato a scuola. L’inventore del cerchio cromatico o cerchio di Itten, fu Johannes Itten, un pittore, scrittore e designer svizzero, nato a Zurigo negli ultimi anni dell’800. Questo cerchio rappresenta graficamente la suddivisione e creazione dei vari colori. Abbiamo così i PRIMARI (giallo, rosso e blu) che mescolati danno vita ai SECONDARI (verde, arancio e viola) e ancora i TERZIARI come si vede nell’immagine qui sotto.

ColorWheel

Sulla base della color wheel si possono creare una serie di combinazioni standard di colori, o SCHEMI COLORE:

  • MONOCROMATICI:  Si utilizza un solo colore con variazioni della saturazione e della luminosità. Molto semplice da utilizzare, rende un’ atmosfera pulita, sobria ed elegante.

In a Lucid ‘Interior Design’ Dream – 3D Project by Studio Brasch

  • ANALOGHI o ARMONICI: Si utilizzano colori che sulla color wheel si trovano adiacenti al colore prescelto, e che quindi hanno tonalità simili.
    Proprio per il fatto che risultano simili, sarà importante scegliere uno di questi colori come dominante, lasciando gli altri come accenni (o secondari, insomma meno presenti e più di “accompagnamento” al colore dominante).

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  • COMPLEMENTARI: Sono i colori che sulla color wheel troviamo opposti e speculari al colore scelto. Sono i più difficili da usare nell’arredamento, questo perché essendo colori opposti daranno vita ad un forte contrasto, che non sempre è facile gestire.

Come abbinare i colori in casa

Con un pò di conoscenza delle regole si possono creare schemi colore molto interessanti, ma è anche vero che le regole sono fatte per essere infrante e la CASA sarete voi a viverla. Sarete voi e la vostra famiglia a goderne gli spazi e gli ambienti e pertanto non dimenticate mai le vostre preferenze personali e le vostre ispirazioni. Siate audaci e non abbiate timore di usare il colore, soprattutto quelli che vi piacciono.

Nel prossimo articolo vi parlerò di Colori ed Emozioni…


Se avete domande, scrivetemi e commentate qui sotto, sarò felice di rispondervi!

Autore: Magdajasmine

Architetto d'interni & Real estate agent Mi occupo di consulenza immobiliare, ristrutturazioni e architettura d'interni.

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