COME VALUTARE IL COSTO DI UNA RISTRUTTURAZIONE IMMOBILIARE?

Quotidianamente mi ritrovo ad affrontare richieste di questo tipo e ciò che spiego sempre ai miei clienti è che la ristrutturazione è un passaggio molto importante nelle operazioni immobiliari.

Quando si acquistano case con l’intento di rivenderle o affittarle bisogna essere abili e fare le scelte giuste, valutando bene tutti gli aspetti dei lavori da eseguire. Un altro aspetto fondamentale è che ristrutturare oggi conviene più che mai: il valore dell’immobile può crescere fino al 30%, e vista la svalutazione degli ultimi anni direi che è il mezzo n°1 con cui possiamo far risalire la quotazione del nostro immobile.

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Considerando anche il fatto che chi acquista un immobile spesso non ha l’interesse di mettere in piedi ristrutturazioni lunghe e costose. Meglio dunque giocare d’anticipo e modernizzare i locali affinché possano diventare più appetibili sul mercato.

Ma come si può valutare nel modo corretto i costi di una ristrutturazione immobiliare ed evitare brutte sorprese? Ecco quindi alcuni consigli per trarre il massimo profitto da una ristrutturazione immobiliare.

  1. Avvalersi di professionisti anche piccoli artigiani

Gli investitori immobiliari hanno a che fare quotidianamente con diverse tipologie di immobili. Non tutti i lavori di ristrutturazione però sono uguali, per questo è sempre bene stringere partnership con imprese diverse, in modo da coprire il maggior numero di richieste possibile, questo è ciò che faccio poiché per alcuni progetti è bene avvalersi di grandi aziende  ma allo stesso tempo è bene anche non tralasciare le piccole realtà e gli artigiani, che spesso rappresentano la soluzione più vantaggiosa e personalizzata, soprattutto per quei progetti di restyling dove si vogliono contenere i costi.

Da tenere presente inoltre che ogni azienda e/o artigiano ha il suo punto forte, che a sua volta può portare dei risultati migliori in determinati settori. È bene riflettere molto bene sulla squadra di lavoratori che si andranno a selezionare, e soprattutto bisogna scegliere con cura anche il tecnico che andrà a dirigere tutte le operazioni, come fosse un direttore d’orchestra.

2. Affidarsi ad un professionista per progetti e scelta dei materiali

Quando si decide di ristrutturare un immobile la fornitura di materiali e il progetto possono fare la vera differenza. Questo aspetto, oltre ad ottimizzare i tempi, può portare anche ad un’ottimizzazione dei costi e di conseguenza del profitto.

Consiglio dunque di chiedere al vostro progettista di fiducia che vi proponga una scelta di materiali e progetti idonei ai vostri obiettivi perché in questo modo si potranno avere più vantaggi. In primis questa scelta può incrementare il profitto, inoltre si avrà un maggiore controllo sulle singole operazioni, evitando così sorprese o piccoli imprevisti.

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Quando si scelgono i materiali per un determinato immobile bisogna tenere presente che non si conosce ancora l’acquirente. Si consiglia quindi di scegliere soluzioni che possano accontentare tutti i gusti. Questo non vuol dire realizzare un immobile asettico e impersonale, ma nemmeno selezionare materiali e proposte troppo personalizzati.

L’ambiente deve essere sobrio e deve permettere all’acquirente di poter apportare delle piccole modifiche, qualora volesse farlo. Ristrutturare un immobile vuol dire prima di tutto renderlo più appetibile sul mercato, ma allo stesso tempo deve permettere qualche piccola personalizzazione.

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3. Considerare un plus nel business plan

Si consiglia sempre di “difettare” il piano iniziale, ovvero aumentare i costi di un 15/20% in più nel business plan per far fronte ai costi accessori e avere a disposizione una sorta di cuscinetto per gli imprevisti.

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Fare delle modifiche al business plan è molto importante in quanto permette di attutire le spese non previste e aumentare il guadagno dell’investitore, qualora dovesse procedere tutto secondo i piani.

4. Utilizzare degli optional di valore

Se è vero che da una parte la ristrutturazione dovrebbe essere studiata per creare degli immobili standard e non eccessivamente personalizzati, l’inserimento di optional di valore rende il locale molto più attraente e appetibile ad un pubblico di potenziali acquirenti.

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Un elemento differenziante serve a suscitare maggiore interesse e soprattutto rende più particolare un immobile, e ciò potrebbe far aumentare le richieste. Senza considerare il fatto che un optional aumenta il valore percepito dell’immobile: i potenziali acquirenti avranno la percezione di un qualcosa di speciale, che gli altri locali di zona non possono offrire.

Meglio scegliere un materiale o un’idea che possa offrire un valore aggiunto, un aspetto che non è presente in altri locali della zona. Bisogna prima capire le caratteristiche standard degli altri immobili del quartiere e in base ad esse pensare a un eventuale optional di valore.

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Autore: Magdajasmine

Architetto d'interni & Real estate agent Mi occupo di consulenza immobiliare, ristrutturazioni e architettura d'interni.

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