I diari della bicicletta

“You can’t buy happiness, but you can buy a bike and that’s pretty close!”

Pedalare… pedalando passa lo stress, la depressione, passa dolcemente anche il tempo. Che sia in montagna, in città o al mare, pedalando si assecondano ritmi più naturali, ecco il motivo del grande ritorno in auge delle due ruote.

In un mondo che è sempre più alla ricerca di un equilibrio tra il benessere del corpo e la libertà dell’anima, la bicicletta sembra essere la giusta sintesi, oltre che in linea con uno stile di vita “slow”, che va tanto di moda ultimamente.

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La bicicletta è stata inventata nel 1817 da Karl Drais con il nome di “Laufmachine”, questa macchina da corsa nasceva con lo scopo di rendere l’uomo meno dipendente dai cavalli. Dopo duecento anni (il 2017 segna il duecentenario), la sua funzione è sempre la stessa: una mobilità efficace, economica e autonoma.

 

Nei Paesi del Nord ha ormai una diffusione capillare, soprattutto in Olanda, ma anche la Cina ne ha fatto recentemente la sua icona nazionale: si stima infatti che ce ne siano più di seicento milioni. Nel 2016, in Italia, se ne sono vendute quasi 1.700.000, quelle classiche hanno subito una diminuzione, ma quelle a pedalata assistita, le cosiddette “e-bike” hanno segnato un vero boom con un +121%, grazie anche ad una estetica sempre più ricercata.

Oggi il mondo delle Bike non è solamente funzione, il design ha cambiato completamente la sua concezione e ne ha dettato nuove regole e forme: dalle custom bike che si possono “costruire” a proprio gusto, alle urban bike dallo stile vintage.

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In Italia, Ferrara è sicuramente la capitale della bicicletta, grazie alla sua conformazione pianeggiante sono stati creati dei percorsi ciclo-turistici formidabili, altri comuni italiani si stanno piano piano attrezzando ed adeguando con programmi di bike-sharing.

Torino, non ultima, ha situato in diversi punti della città biciclette al servizio del cittadino con [TO]BIKE, la bici a disposizione laddove serve. Un mezzo pubblico che non va aspettato, che consente di arrivare prima ed è anche divertente e salutare. Attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Libero da vincoli di tragitto, orario e attesa, il servizio garantisce comodità e flessibilità, coniugate alla salvaguardia dell’ambiente urbano.  http://www.tobike.it/

Qualche settimana fa è sbarcato in città oBike, anche in questo caso il servizio è un bike-sharing, tarmite un applicazione utilizzando l’apposita mappa interattiva per localizzare la bici più vicina si potrà utilizzare la bici, una volta terminata la pedalata, basterà richiudere il lucchetto per terminare la corsa. La particolarità di oBike (e di altri servizi simili) è la natura free floating, ossia flusso libero: non c’è bisogno di riporre le bici in un’apposita rastrelliera, possono essere lasciate in qualsiasi punto, a patto che non crei intralcio per pedoni o automobilisti. Attualmente ci sono 500 bici a Torino, che diventeranno ben 5.000 entro la fine dell’anno. Il servizio debutta contemporaneamente in Italia e in altri 8 paesi europei (Grecia, Finlandia, Francia, Ungheria, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia e Repubblica Ceca), dopo aver conquistato il sud-est asiatico ed essersi espansa in 40 città nel giro di 11 mesi.

Nelle grandi città le bici stanno rispondendo ad un bisogno sempre più rilevante di risposta contro l’inquinamento, inoltre rappresentano la soluzione eco-sostenibile e a costo zero per coprire brevi o medie distanze.

Fuori dai circuiti urbani la sua funzione cambia, trasformandola in un prezioso alleato della salute: una pedalata fa bruciare 500 calorie all’ora, migliora le funzionalità del cuore, articolazioni e muscoli, e più in generale aumenta la resistenza del sistema immunitario. Anche gli psicologi lo sostengono: la bici riduce lo stress ed è una delle cure contro la depressione.

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La bicicletta è sinonimo di libertà, asseconda la nostra naturale voglia di superare i propri confini e di vedere luoghi nuovi e la fatica è parte di questo piacere, quasi fosse una metafora di vita.

Vi consiglio il libro “Biciterapia. In viaggio alla ricerca dell’equilibrio.” (Ediciclo), parla del potere curativo della bicicletta che l’autrice Mila Brollo sperimenta in un viaggio di 2000 km, da Gemona del Friuli fino a Lampedusa.

La bicicletta è diventata ormai un oggetto di design, tanto da trasformarsi in oggetto di culto. Potrete trovare Caffè alla moda in stile Industrial con appese ai muri biciclette dal sapore retrò.

Personalmente adoro proprio quelle customizzate in stile Vintage con manubrio in pelle e accessori in legno e ferro, magari parcheggiata dentro casa, per ricordarmi tutti i giorni di non essere pigra, saltare in sella ed andare ad annusare l’aria fresca tra le vie cittadine.

Se siete degli appassionati o volete semplicemente curiosare, qui di seguito vi elenco alcuni siti dove potrete trovare bici customizzate e una gallery di immagini che troverete senz’altro d’ispirazione:

“Biascagne Cicli” sono due tipi in un garage. Più una mascotte e un altro che ha mani d’oro con il legno. Il progetto nasce dalla necessità quasi fisica di due persone, immerse in mestieri troppo astratti, di dare sfogo alla propria creatività su qualcosa di tangibile. Se poi questo qualcosa è anche sinonimo di vento nei capelli, storia, recupero del bello, ecologia, sostenibilità e benessere fisico… beh, tanto meglio. http://www.biascagne-cicli.it/

Leading baseball training and softball training facility in New Jersey www.inthezonenj.com

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